{"id":68626,"date":"2016-06-19T03:43:00","date_gmt":"2016-06-19T07:43:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.euvolution.com\/prometheism-transhumanism-posthumanism\/cyberpunk-wikipedia-2\/"},"modified":"2016-06-19T03:43:00","modified_gmt":"2016-06-19T07:43:00","slug":"cyberpunk-wikipedia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euvolution.com\/prometheism-transhumanism-posthumanism\/cyberpunk\/cyberpunk-wikipedia-2\/","title":{"rendered":"Cyberpunk &#8211; Wikipedia"},"content":{"rendered":"<p><p>  Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.<\/p>\n<p>    Il cyberpunk  una corrente letteraria e artistica nata nella prima met degli anni ottanta del    XX secolo,    nell'ambito della fantascienza, di cui  divenuto un sottogenere.    Il nome si fa derivare da cibernetica e punk e fu    originariamente coniato da Bruce    Bethke come titolo per il suo racconto Cyberpunk,    pubblicato nel 1983[1], anche se lo stile fu reso    popolare ben prima della sua pubblicazione dal curatore editoriale Gardner Dozois. Il    cyberpunk tratta di scienze avanzate, come l'information technology e la    cibernetica, accoppiate con un certo grado di ribellione o    cambiamento radicale nell'ordine sociale.  <\/p>\n<p>     talvolta definita genericamente \"cyberpunk-fantasy\" o    \"cyberfantasy\" un'opera di genere fantasy che riguardi internet o il cyberspazio.[senzafonte]  <\/p>\n<p>    Tra gli esponenti pi noti vengono comunemente indicati    William    Gibson, per i racconti e romanzi fortemente innovativi e    caratteristici dal punto di vista stilistico e delle tematiche,    e Bruce    Sterling, per l'elaborazione teorica. Sterling ha definito    a posteriori il cyberpunk come un nuovo tipo di integrazione.    Il sovrapporsi di mondi che erano formalmente separati: il    regno dell'high tech e il moderno pop    underground.[2]  <\/p>\n<p>    Il curatore editoriale di fantascienza Gardner Dozois     generalmente riconosciuto come la persona che ha reso popolare    il termine \"cyberpunk\" come genere di letteratura,    malgrado lo scrittore del Minnesota Bruce    Bethke avesse coniato il termine nel 1980 per il suo racconto \"Cyberpunk\" che fu    pubblicato nel numero del novembre del 1983 di Amazing Science Fiction    Stories.[3] Il termine fu rapidamente    riutilizzato come etichetta da applicare alle opere di William    Gibson, Bruce Sterling, John Shirley,    Rudy    Rucker, Michael Swanwick, Pat Cadigan,    Lewis    Shiner, Richard Kadrey e    altri. Questi scrittori in realt avevano deciso di chiamarsi    Mirrorshades Movement' (movimento degli occhiali a    specchio). Di questi, Sterling divenne il principale ideologo,    grazie alla sua fanzine Cheap Truth. John Shirley scrisse    articoli sull'importanza di Sterling e Rucker.[4]  <\/p>\n<p>    William    Gibson con il suo romanzo Neuromante (1984)  di gran lunga il pi celebre autore    connesso al termine cyberpunk. Egli enfatizz lo stile, una    fascinazione per le superfici, l'aspetto del futuro e    l'atmosfera oltre i topoi della fantascienza    tradizionale. Considerato come l'opera che \"ruppe il ghiaccio\"    e talvolta \"l'archetipo dell'opera cyberpunk\",[5]Neuromante fu    insignito dei premi Hugo, Nebula e Philip K. Dick. Segu il debutto    popolare dei romanzi di Gibson Gi nel ciberspazio (Count    Zero, 1986) e Monna Lisa Cyberpunk    (Mona Lisa Overdrive, 1988), costituenti la celeberrima    Trilogia dello Sprawl. In base al    Jargon    File, \"l'ignoranza pressoch totale di Gibson riguardo ai    computer e all'odierna cultura hacker gli permise di speculare intorno al ruolo    dei computer e degli hacker nel futuro in modi che gli hacker    trovarono naif in modo irritante e tremendamente stimolanti al    tempo stesso.\"[6]  <\/p>\n<p>    Secondo lo stesso Gibson,[7] il cyberpunk    non fu mai un vero e proprio movimento, quanto piuttosto una    sensibilit comune ad alcuni autori, identificabili in quelli    raccolti nella prima antologia del cyberpunk intitolata    Mirrorshades (1986).  <\/p>\n<p>    Non esistono dichiarazioni d'intenti firmate da pi autori, e    si deve principalmente a Bruce Sterling l'idea di un movimento    formale. William Gibson ha affermato: \"Non sono mai stato    davvero convinto che il Cyberpunk fosse mai stato un movimento    letterario in senso formale. Questa visione viene distorta dal    piacere di Sterling nell'utilizzare la retorica di un movimento    radicale, pur sospettando che un certo elemento di umoristica    autoconsapevolezza si perda nella traduzione\"[8]; e poco pi avanti \"Per    Cyberpunk io intendo una tendenza della cultura pop degli    ultimi dieci anni circa, qualcosa che noi possiamo scorgere    nella narrativa, fumetti, musica, cinema, videoclip,    moda\".[8]  <\/p>\n<p>    Secondo Gibson, il suo principale esponente, e significativa    parte della critica, il cyberpunk, almeno in quanto corrente    d'avanguardia, si pu considerare concluso gi    alla met degli anni ottanta. Il suo successo in seguito    avrebbe spinto molti altri autori a sfruttarne le tematiche,    anche per scopi commerciali, favorendo appunto la nascita di un    nuovo genere. In ogni caso la sua crescente popolarit tra    lettori ed autori ha reso ormai stabilmente il cyberpunk un    importante sottogenere della letteratura fantascientifica, con    forti influenze estetiche sul cinema, sul fumetto e pi in generale sulla cultura mediatica.  <\/p>\n<p>    Come movimento letterario, il cyberpunk nasce come una    filiazione diretta della fantascienza americana, ma  subito evidente    un allontanamento dal mainstream di questa letteratura di    genere. Nel contesto della letteratura di fantascienza, la    linea che porta al cyberpunk  quella che parte da Aldous Huxley e    da 1984 di George Orwell e che passa per i    maggiori modelli di James Ballard e    soprattutto di Philip K. Dick.  <\/p>\n<p>    Il cyberpunk, come tutte quelle correnti che possono essere    inserite nel clima postmoderno, si    caratterizza per la grande variet di fonti da cui attinge per    l'elaborazione del proprio immaginario. Un clima    culturale molto favorevole alle ibridazioni di generi.     proprio grazie a questo clima che fu possibile ad autori come    William S. Burroughs, esponente di    spicco della Beat Generation, di essere tra gli    ispiratori del movimento.  <\/p>\n<p>    Altri elementi concorrono alla scelta dei temi della prima    produzione cyberpunk. Evidenti sono gli influssi della psichedelia degli    anni sessanta e    settanta, con    le sue promesse di nuove percezioni offerte dalla chimica e dalle droghe sintetiche, di aprire    nuove porte verso mondi fino ad    allora relegati alla sfera dell'inconscio.  <\/p>\n<p>    Queste visioni sono spesso associate a particolari    interpretazioni del romanticismo, soprattutto William Blake,    ma non solo, un parallelo spesso messo in evidenza dalla    critica. Orlin    Damyanov, ad esempio, mette in relazione il romanticismo    del Frankenstein di Mary Shelley con    Neuromante di William    Gibson. In questo confronto, messo in evidenza da pi    critici, emerge uno degli elementi di maggior interesse del    cyberpunk: lo spostamento dell'attenzione sulla percezione    soggettiva, seppure condivisa, spazi virtuali che    cessano di essere tali almeno nel significato letterale del    termine. Il mondo cessa di essere una tensione al divenire,    storicamente comprensibile coi suoi rapporti di causa ed    effetto come lo aveva disegnato il Romanticismo, per diventare,    come ha scritto Valmerz, \"il dispiegarsi di un codice nella    sfera della comunicazione\".[senzafonte][9]  <\/p>\n<p>    Un altro dei maggiori temi del cyberpunk  il rapporto che    emerge tra l'essere umano e la tecnologia, che tende    ad esprimersi prioritariamente nel rapporto con il corpo umano,    mostruoso o, in modo    aggiornato, cyborg.    Nei racconti degli autori di Mirrorshades sono molto frequenti    i personaggi che presentano innesti meccanici nel proprio    corpo. Tecnologie che diventano parte integrante del corpo    umano, aumentano le sue capacit, consentono azioni altrimenti    impossibili. Il corpo umano cessa in questo modo di essere    qualcosa di immutabile, naturale, e diventa un elemento    modificabile e tecnologico, recuperando una visione del corpo    in realt molto antica, gi presente nella cultura popolare    medievale[10]  <\/p>\n<p>    Anticipato e prefigurato sotto certi aspetti nelle opere di    Philip K. Dick, all'aspetto tecnologico tipico della    fantascienza il cyberpunk aggiunge una forte connotazione    politica e    sociale.  <\/p>\n<p>    I romanzi cyberpunk    sono ambientati in un futuro prossimo, in un mondo decadente e    ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali    commerciali, le Zaibatsu, spalleggiate dalla Yakuza, la potente mafia giapponese. I protagonisti, in genere    degli hacker,    sono in costante fuga da questa cupa realt e trovano la loro    ragion d'essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio,    teatro delle loro battaglie.  <\/p>\n<p>    Lo stile narrativo  caratterizzato dall'apparente assenza di    un intreccio ben definito  il racconto si concentra sulle azioni dei    personaggi  e dall'uso di un linguaggio barocco che mischia tecnicismi    informatici ed espressioni gergali della strada, molto difficile da rendere in    una traduzione.  <\/p>\n<p>    Elenco degli autori presenti nella raccolta Mirrorshades    del 1986, e che  secondo quanto dichiarato da William Gibson     sarebbero da ritenersi gli unici autori cyberpunk originali:  <\/p>\n<p>    Alcuni autori e opere che sono stati ritenuti precursori del    genere cyberpunk (in ordine cronologico di pubblicazione    delle opere):  <\/p>\n<p>    Il cyberpunk ha avuto una notevole influenza sulla narrativa    fantascientifica e non, dal cyberpunk sono ritenuti derivati (o    paralleli) lo steampunk, che propone argomenti cyberpunk in    un'ambientazione storica, lo splatterpunk e il    postcyberpunk, un filone non omogeneo di    nuovi autori che si propone un aggiornamento delle tematiche    cyberpunk, con relativi sottogeneri quali biopunk e nanopunk. Imparentato e,    almeno parzialmente, discendente  il gothicpunk. In Italia    le istanze del cyberpunk sono germinate nell'avanguardia del    connettivismo.  <\/p>\n<p>    \"Atompunk\"  un'espressione utilizzata da Bruce    Sterling per definire delle opere accostabili al cyberpunk    e ambientate in un'epoca pre digitale, dal 1945 al 1965,    caratterizzata dall'uso dell'energia atomica, dall'esplorazione    spaziale e dalla paranoia anticomunista negli Stati    Uniti.[14] Spesso l'ambientazione     post    apocalittica, come nella serie di videogiochi Fallout.  <\/p>\n<p>    Clockpunk  un termine coniato in un supplemento del gioco di    ruolo GURPS[15] e si riferisce a    storie di fantascienza ambientate in un mondo rinascimentale    dove le invenzioni di Leonardo da Vinci sono state non solo    costruite e usate, ma anche migliorate. Il maggiore autore    clockpunk  Jay    Lake[16]. Nel clockpunk si assiste al    trionfo della meccanica e dei congegni a orologeria, portati    fino a conseguenze retrofuturistiche.[15]  <\/p>\n<p>    Proposto inizialmente quale genere dai creatori del gioco di    ruolo Children of the    Sun,[17] il dieselpunk  riferibile alle    opere di immaginazione ispirate ai pulp    magazine della met del Novecento ed  ambientato in un    mondo analogo allo steampunk, bench specificamente caratterizzato    dall'ascesa del potere del petrolio e dalla percezione    tecnocratica, incorporando elementi neo-noir e condividendo    temi pi con il cyberpunk che con lo steampunk.[18] Bench la rilevanza del    dieselpunk come genere non sia del tutto priva di    contestazioni, quale quintessenza della narrativa dieselpunk    sono state suggerite[19][20] opere che vanno dal film    retrofuturistico Sky Captain and the    World of Tomorrow al videogioco dell'Activision Return to Castle    Wolfenstein (2001).  <\/p>\n<p>    Catherynne M.    Valente coni il termine mythpunk per indicare un    sottogenere del fantasy in cui elementi mitologici si fondono completamente con    la realt comune. I maggiori scrittori mythpunk sono Catherynne M.    Valente, Ekaterina Sedia,    Theodora Goss,    Sonya    Taaffe e Neil Gaiman.[21][22] Il mythpunk differisce dal    fantasy mitologico perch quest'ultimo    usa elementi mitologici senza fonderli con la nostra realt.    Nelle ambientazioni mythpunk, le creature mitologiche sono    viste come normali e non creano stupore negli esseri umani.    Spesso, inoltre, le creature mitologiche sono rielaborate in    chiave moderna.  <\/p>\n<p>    Sono state definite Stonepunk tutte quelle storie che    presentano una tecnologia retrofuturistica e anacronistica    ispirata a quella neolitica. Un esempio popolare  rappresentato    dalla serie tv I Flintstones, ma    anche dai romanzi della saga I figli    della Terra di Jean M. Auel e dal    romanzo Back to the Stone Age (1937) di    Edgar Rice Burroughs.[23]  <\/p>\n<p>    Il cyberpunk  considerato, in senso ristretto, come il    movimento letterario della prima met degli anni ottanta  non    produsse un filone cinematografico, dato che tra i suoi    promotori non vi erano cineasti. L'unica trasposizione    cinematografica di un romanzo cyberpunk di William Gibson    (escludendo qui New Rose Hotel per motivi di    attinenza)  il film Johnny Mnemonic del 1995, girato a    molti anni di distanza e ritenuto in generale poco fedele alla    storia originale e \"banalizzante\"[24] (malgrado il    contributo alla sceneggiatura da parte dello stesso Gibson). Ad    ogni modo vari film influenti, tra cui anzitutto Blade Runner    e in seguito la trilogia di Matrix, sono stati visti come esempi di    cyberpunk.[25]    Volendo ampliare l'ambito fino a comprendere film che trattano    temi tipici del cyberpunk come la contaminazione tra corpo e    digitale, tra la carne e l'artificiale, allora si potrebbe    indicare David Cronenberg come uno dei pi attivi    cineasti.[26]  <\/p>\n<p>    Una lista di film che hanno a che fare col cyberpunk. Alcuni    sono tratti o ispirati da autori cyberpunk, altri precedono il    filone.  <\/p>\n<p>    Il primo gioco di ruolo cyberpunk fu Cyberpunk    (Mike    Pondsmith, 1984), pubblicato dalla R. Talsorian    Games e che ottenne un ottimo successo. Negli anni    successivi venne supportato da diversi supplementi e da un paio    di ambientazioni basate su licenza, Hardwired basata    sull'omonimo romanzo di Walter Jon Williams (edito in    Italia come Guerrieri    dell'interfaccia) e When Gravity Falls basata    sull'omonimo romanzo di George A.    Effinger (edito in Italia come L'inganno    della gravit). Nel 1990 venne pubblicata con    altrettanto successo la seconda edizione, Cyberpunk    2020, ed altri editori tentarono di seguirne il successo,    nel 1989 la ICE pubblic    Cyberspace e la FASA Shadowrun, seguiti l'anno dopo dal    supplemento per GURPS    GURPS Cyberpunk[30] della    Steve Jackson Games, mentre alcuni    giochi di fantascienza pi vecchi cercano di aggiornarsi ai    temi cyberpunk, come per esempio 2300AD della GDW con il supplemento    Earth\/Cybertech Sourcebook (1989).[31]  <\/p>\n<p>    Di questi altri regolamenti l'unico altro a ottenere un buon    successo fu Shadowrun, che mescola i temi del fantasy    classico con quelli del cyberpunk, immaginando un futuro in cui    la magia era riemersa da uno stato dormiente e che nel 2005     arrivato alla quarta edizione. Cyberpunk venne    pubblicato fino alla chiusura della R. Talsorian Games nel    2000, una terza edizione venne pubblicata dalla nuova R.    Talsorian Group nel 2005, senza incontrare il successo delle    precedenti edizioni.[31]  <\/p>\n<p>    Altri giochi di genere cyperpunk sono:  <\/p>\n<p>    Nella musica EBM e Aggrotech sono presenti molte tematiche    cyberpunk; alcuni tra i principali sono Clock Dva, Front Line    Assembly, Velvet Acid Christ, Front 242, Haujobb e molti altri.  <\/p>\n<p><!-- Auto Generated --><\/p>\n<p>View original post here:<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cyberpunk\" title=\"Cyberpunk - Wikipedia\">Cyberpunk - Wikipedia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. 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